 |

maggio
ORTAGGI
aglio, asparago, barbabietola,
bietola, broccolo, carciofo, cavolo, cetriolo,
fagiolini, fava, indivia,
lattuga, peperone,
piselli, pomodoro, porro,
rafano e ravanello, rapa, rucola, scalogno, spinacio,
zucchino
frutta
Pianta straordinaria dalle innumerevoli proprietà benefiche
(gli Egiziani la adoravano come una divinità), è stata
utilizzata da sempre per le sue caratteristiche.
Essendo un alimento-medicamento, non dovrebbe mai mancare sulla tavola,
sia per una efficace azione terapeutica, sia
In funzione preventiva nei confronti di molte malattie come le infezioni
generali, intestinali e delle vie respiratorie, in caso di ipertensione,
arteriosclerosi e contro i parassiti intestinali; l’aglio è inoltre
un buon diuretico e, per la sua capacità di stimolare la secrezione
dei succhi gastrici, facilita molto la digestione, specialmente dei
cibi proteici. Proprio questa particolarità lo controindica
ai sofferenti di ulcera gastrica o duodenale.
Deliziosi germogli consumati in primavera, svolgono una efficace
(anche troppo!) azione di drenaggio renale. Potrebbero quindi essere
utili nelle malattie del rene (insufficienza renale, calcoli renali...)
ma, essendo la loro azione troppo drastica, sono controindicati a
tutti i malati, in particolare a quelli renali. Perchè siano
ben digeribili è importante non irrorarli contemporaneamente
con burro, uova e formaggio, ma con uno solo dei tre condimenti.
Come tutte le radici, è molto ricca di sali minerali. È indicata
quindi in tutti i casi di demineralizzazione, nelle cure ricostituenti
ma anche, per le sue proprietà sedative, ai soggetti nervosi.
Purtroppo viene consumata quasi sempre cotta (in realtà, per
chi non possiede un orticello, è pressochè impossibile
reperirla sul mercato non lessata) mentre invece andrebbe mangiata
cruda, grattugiata in un'insalata mista.
INDIETRO
Ha proprietà rinfrescanti e lassative. Antianemica per l'elevato
contenuto di ferro e rame localizzati soprattutto nelle parti verdi.
Si assume in decotti, succhi e applicazione delle foglie bollite
contro le scottature.
L'uso di questa pianta è sconsigliata ai diabetici.
INDIETRO
Se freschissimo, può essere consumato crudo in pinzimonio,
per approfittare del suo contenuto di vitamina C e A. Interessante
anche il contenuto di calcio e fosforo, ottimi per i ragazzi in crescita,
per le donne in gravidanza e in allattamento. E' inoltre utile per
l'intestino pigro data la presenza della cellulosa.
La tradizione terapeutica continua ancora oggi, infatti si dice che
il decotto di cavolo cura bronchiti e asma. Basta cuocere alcune
foglie di cavolo, colare e addolcire con miele e bere una tazza al
mattino e una alla sera. Un'altra delle proprieta' del cavolo broccolo
e' quella antiulcera, contiene infatti il gefanato sostanza impiegata
da parecchi anni proprio nei farmaci antiulcera perche' agisce come
rinforzante sulla mucosa dello stomaco proteggendola dagli acidi.
INDIETRO
Principi attivi sono maggiormente concentrati nelle foglie amarissime)
e nel gambo (duro e legnoso), ma anche i fiori immaturi (la parte
commestibile) mantengono, se pur attenua le proprietà caratteristiche.
Il carciofo agisce soprattutto sul fegato e sui reni, migliorando
la sua funzionalità ad ottenendo quindi una depurazione del
sangue, un abbassamento del colesterolo e l’eliminazione dell’urea
e degli acidi urici. Cotto perde quasi totalmente questa propietà e
va quindi consumato preferibilmente crudo (la parte centrale è tenera
e molto digeribile). Le donne che stanno allattando devono astenersene
perché ostacola la produzione di latte.
INDIETRO
È un alimento-medicina di tradizione antichissima. Esistono
diverse
varietà di questa crucera: cavolo cappuccio, cavolo verza,
cavolo rosso, cavolfiore, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, ma
le loro proprietà in gran parte coincidono. Le indicazioni
di questo ortaggio sono così vaste che coprono
letteralmente, tutte le patologie. Può essere usato per
via interna o anche esternamente. L'utilità maggiore l'abbiamo
impiegandolo in caso di infiammazione delle vie respiratorie (dal
raffreddore alla bronchite, dalla tonsillite alla laringite), nell'artrosi,
nelle gastriti e ulcere gastriche e duodenali, in caso di coliti
e coliti ulcerose, nelle stanchezze eccessive, contro l'acne e
le dermatosi in genere, in caso di insufficienze epatiche e renali,
nella stitichezza.
Contrariamente alle abitudini di molti che, ad esempio, mangiano
la verza rigorosamente cruda ma ritengono un obbrobrio i cavolini
di Bruxelles finemente affettati in insalata mista, tutti i cavoli
sono non solo terapeuticamente validi ma anche più digeribili
se mangiati crudi. Infatti la cottura in acqua disperde molte delle
proprietà benefiche e la frequente associazione con carne
o grassi animali rende questi vegetali veramente indigesti.
È
molto meglio mangiarli come antipasto crudo assieme ad altre verdure.
In alcuni casi (ulcere, coliti, insufficienze epatiche e
renali) è indicato berne anche il succo (almeno due bicchieri
al giorno), diluito, per attenuarne il sapore non gradevolissimo,
con succo di carote e di finocchio.
INDIETRO
È composto prevalentemente di acqua (oltre il 95%) e quindi
la sua azione non potrà che essere rinfrescante e diuretica. È adatto
per essere consumato, finemente affettato con la sua buccia, assieme
ad altri ortaggi nelle insalatone miste estive. A qualche persona è molto
indigesto. Qualcun altro lo mangia cotto... Tutti i gusti sono
gusti!
INDIETRO
Ricchi di vitamine A e C, il loro consumo è indicato in
caso di anemia e diabete; sono inoltre ricchi di fibre, per cui
consigliati a soggetti affetti da stitichezza.
Una raccomandazione: dal momento che contengono un enzima che disturba
la digestione, è consigliabile non consumarli crudi, anche
perchè risulterebbero poco gustosi.
INDIETRO
Tra i legumi risultano essere le meno caloriche.
Sono ricche di proteine, fibra, vitamine e sali minerali.
INDIETRO
L’indivia belga appartiene alla grande famiglia delle Composite(carciofo,
cardi, cicoria, tarassaco e tutte le insalate) che ha una caratteristica:
il sapore amaro in tutte le sue sfumature. L’indivia belga
viene “sbianchita” come altri radicchi, cardi o gobbi,
ma le proprietà restano (tonica, digestiva, depurativa del
sangue) però più sono verdi più sono ricche
di vitamine.
INDIETRO
Vegetale coltivato in moltissime varietà, costituisce un
ulteriore esempio di come gli ortaggi diano un contributo importante
al funzionamento dell'organismo e al suo benessere al di là dell'apporto
di proteine, grassi e zuccheri. Infatti le calorie di 100 g di
lattuga sono appena 20. Nonostante ciò anche la lattuga
vanta nobili tradizioni sia culinarie che terapeutiche. Il suo
lattice biancastro ha proprietà sedative e calmanti: particolarmente
utile sarà quindi offrire ai bambini irrequieti, nella cena
serale, un bel piattino di lattuga cruda. Agisce inoltre positivamente
sul fegato e sui reni, come d'altra parte tutte le composite, di
cui la lattuga conserva, seppur attenuate, le proprietà.
INDIETRO
Molto modesto il suo apporto nutritivo, è utile soprattutto
per l'alto contenuto in vitamina C. Quando però è consumato
cotto questo elemento scompare. Rimane comunque un eccellente accompagnamento
estivo per i cereali, specialmente il riso. Risulta per molti indigesto
e, consumato crudo, esercita una azione stimolante sulla secrezione
gastrica: sarà quindi utile per coloro che desiderano incrementare
la produzione di succhi digestivi, mentre rimane controindicato
ai sofferenti di gastriti e ulcere.
INDIETRO
Data la minore concentrazione di amido, risultano piu' digeribili
di altri legumi, contengono pochi lipidi e percio' trovano impiego
anche nelle diete ipocaloriche.
Possono essere consumati sia freschi che secchi, e, se particolarmente
giovani e piccoli, sono ottimi aggiunti crudi nelle insalate.
INDIETRO
Ultimo rappresentante delle solanacee , vi è chi lo considera
un frutto e chi, la maggioranza, lo tratta come una verdura. È comunque
rinfrescante, diuretico, antiinfettivo (è molto ricco di
vitamina C e vitamina A), favorisce l'evacuazione delle feci, è utile
per allontanare dal corpo gli acidi urici, è un buon rimineralizzante. È un
ortaggio tipicamente estivo e il suo consumo, allo stato fresco
andrà rigorosamente limitato a questa stagione.
Tradizionalmente il pomodoro è accompagnato sempre (è ancora
un tentativo di riequilibrare?) da erbe aromatiche ed amare (basilico,
aglio, cipolla, rucola, origano...) che indubbiamente ne favoriscono
la digestione.
Il cosiddetto "pomodoro da insalata", cioè praticamente
il pomodoro non ancora maturo, non va mai consumato: contiene infatti
ancora notevoli quantitativi di solanina.
Che dire della salsa di pomodoro con la quale è abitudine
condire la pasta in qualsiasi periodo dell'anno? Va innanzi tutto
ricordato che il pomodoro più è cotto meno è digeribile:
nella preparazione della salsa i tempi di cottura vanno quindi
estremamente ridotti. È importante inoltre non limitarsi,
nell'allestire il condimento per la pasta, alla solita salsa di
pomodoro: le possibilità possono e debbono essere diverse.
Dalle semplici erbe aromatiche (basilico, maggiorana, menta, timo,
cerfoglio, melissa, erba cipollina, prezzemolo...) accostate magari
all'aglio e legate con un buon olio extra vergine di oliva, alle
verdure più varie (broccoli, cime di rapa, carciofi, melanzane,
zucchini, cipolle, carote...) adeguatamente acconciate, la varietà è veramente
infinita.
INDIETRO
Molto vicino alla cipolla, sia come collocazione botanica (appartiene
alla famiglia delle gigliacee), sia come proprietà terapeutiche,
il porro è in genere consumato cotto, specialmente come
ingrediente importante in minestre o zuppe.
Pochi sanno invece che può anche essere consumato crudo,
affettato sottilmente nella solita insalata mista. Anzi, è proprio
così che le sue virtù saranno adeguatamente sfruttate.
Risulta essere un tonico generale, rimineralizzante, antisettico,
antianemico; ma la sua caratteristica principale è quella
di favorire le eliminazioni sia intestinali (per Valnet è una
efficiente "scopa") sia urinarie (è un ottimo
diuretico).
INDIETRO
Ambedue con le stesse caratteristiche terapeutiche, differiscono
per il colore della scorza.
Il rafano nero, dal sapore più deciso, è anche più valido
come risolutore degli "ingorghi", dei ristagni e degli
accumuli.
Provoca infatti lo svuotamento della cistifellea, un accentuarsi
della funzione depurativa renale, è un efficace antitosse
utile durante bronchiti catarrali. È in grado di risolvere
un mal di testa congestizio (sono quelli che accompagnano i raffreddori
e le sinusiti).
Il ravanello rosa, affettato sopra una verde insalata, darà una
nota di piacevole colore; anche il rafano nero potrà insaporire
degli ortaggi crudi misti, ma qualche amatore lo gusta anche da
solo, affettato e condito con olio extra vergine di oliva, sale
e un pizzico di pepe.
In caso di calcoli alla colecisti o di insufficienza epatica è indicaIto
anche il consumo del succo (specialmente della varietà nera): è sufficiente
mezzo bicchiere prima dei due pasti principali.
INDIETRO
Ancora una crucifera, di solito mangiata cotta. E un ortaggio
poco considerato, anzi a volte disprezzato. In realtà, come
molte radici, è un buon rivitalizzante, diuretico (indicato
nelle calcolosi renali, nella gotta e nell'obesità), pettorale
(per indicare l'azione benefica in caso di bronchiti, tossi, mal
di gola). Anche la rapa è ancor più salutare se consumata
cruda, assieme ad altri ortaggi.
INDIETRO
Sia selvatica (con un aroma più deciso) che coltivata (dal
gusto più dolce) è una pianta dalle spiccate funzioni
digestive e tonificanti generali. E apprezzata nel periodo caldo,
mescolata ai pomodori o alle insalate estive, in genere molto acquose,
per la nota calda e penetrante con la quale migliora la loro digeribilità.
INDIETRO
Lo scalogno è un parente stretto della cipolla, tanto da
essere considerato il suo sostituto nelle ricette più raffinate.
Infatti lo scalogno non è molto diffuso e viene proposto
nella cucina più attenta ai gusti delicati. Infatti ha un
sapore più deciso della cipolla, ma meno intenso .
È
un vero ricostituente naturale ed è un laboratorio chimico
concentrato in pochi grammi, ricchissimo d'elementi preziosi per
la salute (solfuro di allile, selenio, silicio, Vitamine A e C,
antocianine, flavonoidi).
INDIETRO
È un vegetale certamente sopravvalutato nelle sue qualità rinforzanti,
specialmente quando è consumato cotto. In realtà è proprio
cotto che lo spinacio lascia perplessi: riducendosi di volume con
la cottura, se ne possono consumare grosse quantità senza
accorgersene. Essendo molto ricco di minerali (che non vanno perduti
poichè in genere gli spinaci sono cotti senza acqua) rischia
di appesantire molto la funzione renale: è infatti controindicato
per chi ha sofferto di calcoli renali (specialmente se composti
di ossalato). Il suo utilizzo migliore, proprio per sfruttare al
massimo le sue qualità rimineralizzanti, è quello
di inserire qualche foglia cruda nelle insalate miste.
INDIETRO
Gli zucchini sono in pratica delle zucche ancora immature e perciò ricchissime
d'acqua (c'è chi li considera in effetti più delle
bevande che del cibo solido). Specialmente lessati (a parte il
sapore delizioso) non conservano gran che delle loro proprietà,
analoghe, ma attenuate, a quelle della zucca. Quindi, o si consumano
crudi, grattuggiati, o si fanno stufati (trifolati, come si dice)
con aglio e cipolla.
INDIETRO
Frutto prezioso, solare, ricco in vitamina C ed A, è indicato
a tutti, ma particolarmente nei casi di demineralizzazione, febbre,
ipercolesterolemia, tendenza alle emorragie. È spesso assunto
in succo, utile effettivamente in alcuni casi, ma è molto
meglio mangiarla, masticandola bene.
A qualcuno risulta indigesta: in quel caso si possono consumare
altri agrumi (ad esempio il pompelmo) che hanno caratteristiche
simili.
INDIETRO
È un frutto disintossicante per la sua grande attività diuretica
e lassativa. Molto ricca di minerali e di acidi organici, è un
valido ausilio nei casi di demineralizzazione e di dolori articolari.
Vale sempre la pena, nel periodo di piena maturazione, fare per
uno o due giorni una alimentazione esclusivamente a base di ciliegie:
si eliminano in questo modo le ultime scorie dall'organismo, prima
della grande stagione estiva.
INDIETRO
Altro frutto con potente azione disintossicante, agisce con forza,
stimolandole, sulle funzioni del fegato e dei reni. Non solo, ma
poichè coinvolge in questo processo depurativo anche gli
altri organi che concorrono a questo obiettivo (vie respiratorie
e pelle), può a volte determinare reazioni cosiddette allergiche.
Questi fenomeni sono in realtà da interpretare come crisi
dovute alla energica espulsione di sostanze tossiche: l'organismo,
in questi casi, va aiutato limitando l'apporto delle fragole e
incrementando, invece, il consumo di altra frutta con analoghi
poteri depurativi, ad esempio le ciliegie.
INDIETRO
Il kiwi svolge un'azione dissetante, rinfrescante, diuretica e
depurativa, è ricco di vitamina C,
importantissima per il potenziamento delle difese immunitarie contro
virus e batteri o agenti chimici.
Il Kiwi ha una elevata quantità di fibra alimentare.
La pectina in esso contenuta crea un appagante senso di sazietà,
contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue,
a migliorare il transito del cibo nel tubo intestinale prevenendo
la stipsi, svolge un effetto di controllo sul valore del glucosio
nel sangue (glicemia) programmando un assorbimento intestinale
del glucosio lento e continuo, condizione questa assai vantaggiosa
per chi soffre di diabete.
INDIETRO
È da considerare, sia per le sue innumerevoli proprietà,
sia
per alcune controindicazioni, più un farmaco che un alimento
vero e proprio. Tra la frutta acidula, e tra gli agrumi in particolare, è quello
che presenta in modo più spiccato le caratteristiche di
questi alimenti.
È
dunque battericida, antisettico, antireumatico, antiurico e antigottoso,
antisclerotico (elimina gli indurimenti nel corpo, specialmente
nei vasi sanguigni) antidiabetico, antiputrefattivo, diuretico,
dimagrante, antiacido per la sua particolare ricchezza in acidi
organici, antiemorragico, antidiarroico (ma non provoca mai la
stitichezza), ipotensivo. Il consumo abbondante e giornaliero di
limone è controindicato alle persone magre, poco "materiali",
poco "pesanti". Costoro beneficieranno piuttosto del
pompelmo.
Si consuma sotto forma di succo, preferibilmente al mattino a digiuno,
diluito con acqua o, meglio, con succo di altri agrumi.
INDIETRO
È, come gran parte della frutta estiva, diuretica e lassativa.
Queste due proprietà sono sempre il segno di un'azione depurativa
che si manifesta proprio con l'incremento della funzionalità dei
reni e dell'intestino.
INDIETRO
|
|