Il carciofo è con tutta probabilità una
pianta ottenuta dalla coltivazione e selezione dei carciofi selvatici,
che alcuni botanici attribuiscono all'abilità dei giardinieri
italiani.
COMPONENTI ATTIVI PRINCIPALI
Lattoni sesquiterpenici: cinaropicrina, cinaratriolo.
Polifenoli: acidi caffeilchinici, acido caffeico.
Flavonoidi: cinarosidi, scolimosidi.
ATTIVITA' FARMACOLOGICA E IMPIEGO TERAPEUTICO
I preparati a base di foglie e/o capolini di carciofi hanno un'attività epatoprotettrice,
coleretica, ipocolesterolizzante, ipolipemizzante, ipoglicemizzante, diuretica
e depurativa. Essi sono utikizzati nei disturbi del fegato e della colecisti,
nei disturbi metabolici quali colesterolo e/o trigliceridi alti, nell'iperuricemia
e nel diabete senile. Questa pianta è anche molto utile per la prevenzione
e la cura di danni al fegato dovuti a sostanze tossiche di varia natura e
può rappresentare un valido aiuto nelle difficoltà digestive,
nella sonnolenza post-prandiale ed in tutti i casi di diete squilibrate,
soprattutto eccedenti in grassi animali.
CONTROINDICAZIONI
I preparati a base di carciofo sono controindicati in presenza di piccoli
calcoli della colecisti, perchè colecistocinetico.